Sulle orme della Canterbury Scene - Giorno 1

Ho fatto un viaggio a tema musicale in terra inglese, vorrei condividere questa esperienza con quante più persone possibili perché è stata straordinaria! Innanzitutto una piccola introduzione: sarà divisa in 7/8 piccoli racconti, non saranno articoli legati alla musica al 100%, saranno comprensivi di aneddoti, episodi ed emozioni personali, perché alla fine scindere le cose è veramente difficile; del resto il viaggio è un intersecarsi di sogni, suoni, parole, sensazioni e tanto altro. Spero risulti comunque scorrevole ed interessante e che sia di ispirazione per chi vorrebbe vedere dei posti speciali ma non ha coraggio di partire da solo. Eh si, sono partita da sola, perché quando hai come obiettivo quello di andare in posti mirati e particolari e goderteli del tutto, hai bisogno dei tuoi tempi e dei tuo spazi per fermarti a vivere le emozioni con la giusta intensità, allora partire in solitaria può essere un'ottima scelta. Il viaggio è durato 8 giorni e ho visitato tre città diverse. La prima meta è stata Canterbury. Canterbury l'ho scelta perché sono fan dei Caravan, e mi interessava vedere il contesto dove è nata appunto la Canterbury Scene e nel caso specifico il loro progressive rock fiabesco. Già informandomi in rete avevo capito che in realtà non esisteva un vero percorso dei "luoghi sacri" della musica di questa città, quindi ho pensato di focalizzarmi proprio sulla città e il suo contesto per sentire il legame con la band che tanto mi piace. Ma ora imbarchiamoci, Bologna -Londra, let's go!

Non era il mio primo viaggio da sola, era tipo il 3° o 4° ma non avevo mai superato i 4 giorni, stavolta invece mi ero lanciata consapevole di dover stare da sola 8 giorni in una terra straniera con un inglese appena sufficiente, ma onestamente la mattina della partenza ero in totale relax, tranquillità e serenità, un buon inizio insomma. 
Arrivata in treno a Canterbury, vengo accolta da un arco con due torrette medievali di grande impatto, e mi sento subito catapultata in un'altra era, o forse nella terra di mezzo. 
Dopo pochi metri sulla destra vedo un'immagine sbalorditiva, un paesaggio che sembra dipinto, eterno, rubato ad una favola. 


Un giardino stupendo con un corso d'acqua quasi surreale, mi fermo ad ammirare probabilmente a bocca aperta, spero i paesani non l'abbiano notato. Dopo questo brivido iniziale continuo il mio percorso verso la guest house; il centro rispecchia esattamente lo stile medievale, come se fosse un mondo a se stante. Forse vedevo solo io il legame con la copertina di in the Land of Grey and Pink? 


I pub e i negozietti sono molto pittoreschi e pare ci sia ancora una dominanza dei piccoli artigiani sulle grandi catene commerciali.


Dopo aver depositato i bagagli, visitato velocemente il centro ed essermi fermata ad ammirare lo scorcio del fiume che attraversa la città, ho deciso di addentrarmi in quel bellissimo parco che avevo trovato all'ingresso della città.


E' assurdo quanto è bello, sembra di essere dentro un quadro, o dentro un film. Ci sono famiglie che fanno il pic nic, coppie che prendono il sole, bambini che giocano, ragazzi che ascoltano musica, ragazze sedute lungo il corso d'acqua ad ammirare la natura, barchette che navigano passando sotto le frasche; è tutto incantevole.



Vedo due ragazzi giovani che giocano a calcio, mi concedo una pausa per guardarli e prendere un po' di sole. Quando si fermano e vanno all'ombra a riposare decido di approfittare per fare due chiacchiere, del resto 8 giorni senza proferire parola sarebbero stati un inferno per me e poi era nel mio interesse conoscere persone del luogo, fare amicizie, scoprire posti, abitudini, curiosità, e in più MIGLIORARE IL MIO MALEDETTO INGLESE. 



Inspiro, prendo coraggio e vado. Mi avvicino e chiedo se posso sedermi con loro visto che sono in viaggio da sola e mi sento un po' persa in questa città nuova. Sono stati subito carinissimi e gentilissimi, due studenti di architettura. Mi spiegano di come sia una città tranquillissima, anzi non adatta ai giovani ma piuttosto alle famiglie, tuttavia ci sono, se non ricordo male, 3 università, quindi i giovani ci sono ma chi è della zona nel week end o nel periodo estivo torna a casa quindi la città si svuota. Abbiamo parlato di lingue, accenti, del mio viaggio, dei mondiali di calcio e ridendo e scherzando è passata più di un'ora. Purtroppo non sono appassionati di musica e non sono consapevoli dell'esistenza della Canterbury Scene. Peccato. 
Li saluto comunque molto soddisfatta, sia per la descrizione che mi hanno fatto del contesto della cittadina, sia per avermi fatto passare in modo molto piacevole il pomeriggio, e ultimo ma non per importanza ero soddisfatta proprio di me e del mio sprezzo del pericolo, degno di una vera dama di corte che fugge dal castello per incontrare l'amato cavaliere. Mi torna in mente che in Inghilterra cenano super presto quindi dopo un'ulteriore passeggiata in centro decido di andare a lavarmi nella mia stanza, una vera chicca in pieno stile britannico e prepararmi per la cena. Mi imbatto in un negozio che promette molto bene, e invece alla fine purtroppo è proprio solo apparenza, sembra un negozio rock e invece ha solo gadget di Harry Potter e qualche tazza dei Beatles e dei Queen, pazienza, valeva la pena tentare di entrare.


Ma torniamo alla cena, sono entrata in un locale dove servono colazione, pranzo e cena e ho ordinato una specie di insalata di quinoa e verdure, tutto molto buono e il posto era molto caratteristico. Si chiama Bill's; ho poi scoperto che si tratta di una catena. 


Considerando la sveglia alle 4 del mattino ho deciso come prima sera di passarla in camera e andare a letto molto presto. Ho approfittato però prima di dormire per guardarmi qualche documentario online sulla Prog Scene di Canterbury, e ho scoperto come essendo una città appunto universitaria, ma allo stesso tempo piccola, ha permesso ai giovani provenienti da diverse zone di conoscersi e fondere le loro passioni musicali anche se non simili, come rock classico, jazz, blues, e in aggiunta la musica spirituale. Quest'ultima molto rilevante, sviluppata e di fondamentale importanza nelle tradizioni della città, poichè la cattedrale è stata la prima sede episcopale d'Inghilterra. 
Scopro così che inizialmente era nato un gruppo studentesco chiamato Wilde Flowers, che dopo qualche isolata esibizione in città, aveva preso le porte di Londra e si era scisso, con alcune aggiunte e modifiche in Soft Machine e Caravan. Ecco che tutte le informazioni della giornata si collegano e inizio a intravedere un filo di connessione tra storia, musica e cultura. 
Ora che sono soddisfatta è ora di andare a dormire. Buonanotte! Anzi, sorry, GOODNIGHT! 






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