Voglio essere una Mod a Brighton - Giorno 3

    Wake up Giulia! It's time for breakfast! Da Costa mi attende un lemon muffin e il solito small "cappuccino" più acqua che altro, ma si difende abbastanza bene. Anche oggi c'è un bel sole che scalda le strade, mai trovato due giorni di sole consecutivi in terra britannica, sono sorpresa. Ho un'oretta da far passare prima di prendere il treno per Brighton, ovviamente decido di trascorrerla al solito parco, monotona? No! Non l'avevo ancora visto con la luce del mattino! Torno sotto all'albero delle sventure per continuare la lettura dei racconti di Canterbury. All'ora prestabilita saluto con un po' di malinconia il paese delle favole per salire sul treno. Ho un cambio da fare e gentilmente il controllore senza che io gli chieda nulla mi chiede se so dove andare quando scendo ad Ashford, rispondo che in realtà non lo so e mi spiega che direzione prendere e quale binario raggiungere! Troppo cortese, troppo polite and british! Dopo il cambio e l'ultimo tratto  di rotaie eccomi finalmente sulla costa sud inglese. Raggiungo a fatica la guest house, a fatica perché scopro che anche se è una città di mare è fatta di salite e discese, e quel trolley era diventato davvero pesante aimè. Lascio le cose in stanza (sorvolo sul nervoso per non aver trovato quello che avevo prenotato e su tutte le polemiche sul rapporto qualità prezzo) e parto munita di mappa alla ricerca dei luoghi di Quadrophenia. Sono carica, lo ammetto, amo quel film e amo gli Who! So di dover seguire il lungo mare per trovare tutti i vari spot, quindi senza sapere bene dove sono, scelgo intanto di seguire l'acqua che vedo all'orizzonte, e mi trovo vicino ad una scalinata che porta al livello del mare. Decido di scendere. Dalle info trovate su internet,  il posto dove mi trovo in questo momento non è segnalato, ma incredibilmente scopro di essere già sul set! Quel colonnato lo conosco benissimo! E' dove si incontrano i Mods appena arrivano in città!

i posti di quadrophenia a Brighton



i posti di quadrophenia a Brightoni posti di quadrophenia a Brighton
Ottimo inizio direi! Scopro di essere a Madeira Drive dai civici 3 a 16, per chi volesse farci un salto, ora sapete dove si trova! 
Ho continuato in direzione centro verso  il Palace Pier, una sorta di molo, proprio quello che si vede nel film, ma ho deciso di visitarlo al ritorno. Sono andata diretta al Sea Life Center, cioè quello che nel film è l'esterno della discoteca o ballroom che dir si voglia dove i giovani passano la serata e Jimmy si scatena a ballare e si lancia sulla folla. 



Io per fortuna non sono stata buttata fuori come è successo a lui! Continuo alla ricerca di East street, la trovo e mi addentro nella via. SI! E' PROPRIO LEI! Dove la polizia inizia ad arrestare Mods e Rockers indistintamente.







Poi arriva il momento magico, quello dei brividi. Vedo sulla mia sinistra la Quadrophenia Alley. No al tempo non si chiamava così, ma ora ha ricevuto una targa e un nome in onore del film che l'ha resa celebre:


E' dove si nascondono Jimmy e Steph e dove lui alla fine ritorna per ricordare quel momento tanto amato quanto detestato. 




Rimango qui ad oltranza. Da quando ho visto il film la prima volta ho desiderato tantissimo farci un giro, è un vicoletto fantastico, chiuso tra l'altro, e le scritte dei fans sui muri lo rendono ancora più speciale! Faccio una certa fatica a salutare questa via intima e segreta, ma fa caldissimo e ho bisogno  di accelerare per poi andare un po' a mettere i piedi a bagno. Proseguo in direzione Kings Road e arrivo davanti al Grand Brighton, l'hotel dove Jimmy scopre che Ace in realtà è un comune fattorino (Bellboy!). Purtroppo è in fase di restauro, ma è chiarissimo comunque che sono proprio nel posto giusto! Posso percepire ancora l'amarezza, la rabbia e la delusione del giovane mod.



Ci sarebbe anche da andare a vedere il posto dove fanno colazione, ma è abbastanza lontano, sono stanca, ho caldo e alle 19 c'è la partita dei mondiali dell'Inghilterra, quindi vorrei andare a prepararmi presto e a cercare uno schermo dove poterla vedere. E' ora di esplorare e godermi la spiaggia e il molo. Percorro il lungo mare e respiro la brezza con i profumi di salsedine, molto molto bello! Riconosco che qui, su questa specie di terrazzo gigante i mods sfilavano cantando "VIVA I MODS VIVA I MODS, VIVA VIVA VIVA I MODS!" Inizio a sentirmi un po' una di loro!


Scendo da una delle gradinate e vado a sedermi su una delle dune sassose della spiaggia, circa insomma dove è stato anche Jimmy! Anche se pare che oggi al confronto ci sia più alta marea





Ho i piedi bollenti e doloranti ed è ora di toccare l'acqua della Manica. Sciaf! Diamine (non lo dico in inglese perché l'espressione tipica è una e una sola ed è abbastanza volgare) è proprio fredda!!
Faccio asciugare con calma i piedi sulle pietre calde, rimetto le scarpe e incuriosita dal via vai di gente alla mia sinistra decido di esplorare questo famoso Palace Pier.


Ci sono chioschi, bancarelle, bar, ristoranti, sale giochi, giostre e attrazioni! Un po' quello che si  potrebbe trovare da noi in riviera, unica differenza, qui c'è solo un gran odore di fritto! Stanca e con naso e spalle bruciacchiate rientro per lavarmi e prepararmi alla super partita, gli ottavi dei mondiali stanno per iniziare! Mi procuro un panino vegetariano per cena (fritto ovvio! Che domande!) e mi incammino verso un pub. Tempo un minuto mi si fionda addosso un gabbiano e mi stacca un pezzo di cena. Tra l'imbarazzo e allo stesso tempo divertimento mi metto a ridere. Una ragazza italiana mi dice, "capita sai!! qui sono co....", non fa in tempo a finire la frase che un altro gabbiano passa e le scarica addosso una bomba. Non di cibo. Posso non ridere? No! Io rido! Anche se gli inglesi mi definirebbero "rude". Unica cosa spero che il mio gabbiano non si sia bruciato il becco perché la farcitura è veramente ustionante. Rifletto un attimo e capisco di aver qualche difficoltà a rapportarmi con gli uccelli locali. 
Sono le 19, anzi le 7 PM, Colombia - Inghilterra sta per iniziare, torno dal mio colonnato preferito, mi prendo una coca fresca e mi metto ad un tavolino vista grande schermo. E' una città piena di gente, molto turistica, ma a livello di socializzazione non è molto attiva, tutti i britannici seduti vicino a me nonostante le 4 birre bevute a testa non interagiscono quasi per niente. Non parlo per tutta la sera, tranne che con l'unico colombiano che c'è tra il pubblico, disperato per le occasioni che la sua squadra sta sprecando. Scoprirò poi qualche giorno dopo che guardare una partita a Brighton e una a Liverpool sono due esperienze completamente diverse. Evidentemente qui sono più riservati. Dopo i tormentati supplementari la mia patria adottiva vince ai rigori, sono felice come una pasqua! Mi sembra di essere nel lontano 2006! Unico neo, gli inglesi non sanno festeggiare come avremmo fatto noi, avrebbero bisogno di un po' di scuola di caroselli, suonate di clacson e cori a squarciagola. 





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